Come hanno già scritto in molti, trovare le parole adatte a descrivere quello a cui abbiamo assistito sabato sera è impresa impossibile.
Io mi sento sopraffatta.
Dalla magia che si è creata all'interno di quel tempio dell'Opera, di inarrivabile bellezza e maestosità, che è il San Carlo.
Dal senso di intimità che ho provato nel vederlo a qualche metro da me, pronto a donarmi il suo "cuore eccentrico".
Dal turbinio di emozioni che mi ha assalita, complice il continuo e sapientemente congegnato cambio di registro, che mi ha portato dal battere le mani cantando, al ritmo incalzante di Desire, a restarmene pietrificata, in religioso silenzio, insieme agli altri 1.300 e rotti spettatori, durante lo struggente racconto degli ultimi istanti di vita di Bob.
Ci ha condotto in un viaggio tra le pagine più significative della sua vita nella triplice veste di scrittore, attore e cantante, esibendo il suo poliedrico talento che fa di lui un VERO performer. Il Bono attore che si issa sul tavolo, si arrampica sulla sedia, che inscena ironici ed indimenticabili dialoghi tra lui e Bob nel "salotto Sorrento", che ci regala delle favolose ed esilaranti imitazioni di Adam Clayton e di Pavarotti, non ha nulla da invidiare al Bono cantante. E quando la narrazione giunge alle pagine più drammatiche mi sento sospesa, in un'altra dimensione, senza peso, in un'atmosfera del tutto surreale.
Quegli eventi della sua vita di cui ho letto e riletto, mi sembra come se li stessi ascoltando per la prima volta, perchè l'intensità che ci mette nel raccontarli li rende nuovi, inediti ed indelebili.
Qualcuno lo ha scritto ed io sottoscrivo. Mai la sua Voce è stata così bella. Mai ne abbiamo potuto godere così appieno. Mai ho sentito una With Or Without you così perfettamente eseguita e così emozionante. E sul finale quella Torna a Surriento da vero tenore di razza ha fatto venire giù tutto il teatro.
Due ore di spettacolo serrate, senza mai una pausa, mai un minimo impappinamento, tutto fluido e perfettamente godibile in una sublime alternanza di musica e parole.
E questo la dice lunga sulle sue condizioni fisiche di cui si è scritto anche qui dentro, anche in questi giorni. Lasciatevelo dire da chi era in platea e aveva occhi e orecchie ben aperti : Bono sta ed è UNA BOMBA.
Non riesco a togliere il braccialetto perchè non è ora di scendere dalla giostra. Mi sforzo di tenere a mente ogni istante, come quello in cui ha voluto che si accendessero le luci per guardarci meglio, per cercare con lo sguardo il suo amato pubblico e trovarlo lì, in adorazione della rock star, dell'attore, dello scrittore, del figlio, del padre, del marito, dell'attivista, dell'uomo.
Lo guardo al polso e questo mi dà l'illusione che a breve rientrerò al San Carlo, prenderò la scalinata sulla destra, proseguirò dritta e tra le pesanti tende di velluto rosso scorgerò il palco con la scritta "Stories of Surrender".
Esserci è stato un onore.
Messaggio modificato da Unforgettablefire85 il 15 May 2023 - 10:00 AM