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Book Tour Stories Of Surrender - Il Libro Di Bono


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1886 replies to this topic

#1861 Il Prof

Il Prof

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Inviato 12 June 2025 - 02:31 PM

Stories Of Surrender Live EP
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#1862 Walk_On

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Inviato 12 June 2025 - 03:39 PM

Io vado un po' contrario, mi aspettavo molto di più dai vostri commenti.
Di momenti toccanti ce ne sono eccome, su tutto l'inizio e quello del padre in ospedale.
Quello che non mi convince è il montaggio, in alcuni momenti mi sembra quasi un bigino, dove salta da un argomento all'altro senza dare il tempo di assorbire quello che hai visto (molto un riassunto ipervelocizzato della storia). Non so, non mi sembra di stare "a teatro" in alcuni momenti, lo trovo troppo costruito ecco.
Per fare un confronto, quello del Boss mi aveva invece convinto e commosso molto di più.

si figurati le critiche ci sono soprattutto se costruttive... negli ultimi 20 anni li ho criticati e tanto... però dai questo è il Bono che mi piace che si mette emotivamente a nudo e ti fa sorridere/piangere... a questo punto incrocio le dita per il nuovo album... più introspettivo e chissenefrega delle classifiche...  



#1863 chiccalovesbono

chiccalovesbono

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Inviato 12 June 2025 - 06:10 PM


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#1864 Il Prof

Il Prof

    Il Prof Nani

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Inviato 13 June 2025 - 05:54 PM

Stories Of Surrender Live EP
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Per chi ha ordinato da Discoteca Laziale

Consegna con Amazon Shipping
Il tuo ordine da Discoteca Laziale è stato spedito. La consegna è prevista per domenica 15 giugno.

#1865 maxevivi

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Inviato 13 June 2025 - 06:25 PM

Io l’ho comprato sul sito Universal, ma si servono da Discoteca Laziale ?
Anche a me e’ arrivato lo stesso messaggio….

#1866 Il Prof

Il Prof

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Inviato 13 June 2025 - 06:32 PM

Io l’ho comprato sul sito Universal, ma si servono da Discoteca Laziale ?
Anche a me e’ arrivato lo stesso messaggio….

Si, anche io preso da Universal (scusate l’ho dato per scontato) , arrivano sempre da Discoteca Laziale

#1867 maxevivi

maxevivi

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Inviato 14 June 2025 - 10:57 AM

Ok grazie

#1868 U2me

U2me

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Inviato 14 June 2025 - 03:52 PM

A me arrivato stamattina

#1869 Magnificent81

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Inviato 14 June 2025 - 10:15 PM

Per chi ha ordinato da Discoteca Laziale

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Il tuo ordine da Discoteca Laziale è stato spedito. La consegna è prevista per domenica 15 giugno.


Anche a me stessa cosa.

#1870 chiccalovesbono

chiccalovesbono

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Inviato 18 June 2025 - 08:02 AM

*
POPOLARE

Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.

Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.

Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.

In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour:  la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.

Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.

Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.

Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.

Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.

A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.

Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no.  Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito -  e fargli al contempo un regalo bellissimo.

Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.

Passano i giorni e tutto tace.

Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –,  finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!

Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).

Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.

Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).

Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.

E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).

Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.

Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…

Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.

Una di quelle serate che non scordi più.


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#1871 lifestyle

lifestyle

    Mario Giuliacci

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Inviato 18 June 2025 - 08:47 AM

bella lì Adele

devo dire che del tentativo pregresso di farlo alll'Arcimboldi non sapevo nulla

avevo sentito parlare solo di Venezia


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#1872 chiccalovesbono

chiccalovesbono

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Inviato 18 June 2025 - 08:48 AM

bella lì Adele

devo dire che del tentativo pregresso di farlo alll'Arcimboldi non sapevo nulla

avevo sentito parlare solo di Venezia

 

Venezia è una fake news che ha messo in giro Bono proprio a Cheltenham  :D



#1873 Logan

Logan

    filadelfia boy placer

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Inviato 18 June 2025 - 10:42 AM

Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.
Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.
Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.
In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour: la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.
Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.
Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.
Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.
Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.
A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.
Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no. Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito - e fargli al contempo un regalo bellissimo.
Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.
Passano i giorni e tutto tace.
Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –, finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!
Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).
Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.
Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).
Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.
E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).
Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.
Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…
Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.
Una di quelle serate che non scordi più.

Sei grande!

#1874 chiccalovesbono

chiccalovesbono

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Inviato 18 June 2025 - 10:55 AM

Sei grande!

 

ma no dai, solo una grande sognatrice  :)



#1875 achtung bono

achtung bono

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Inviato 18 June 2025 - 12:02 PM

Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.

Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.

Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.

In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour:  la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.

Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.

Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.

Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.

Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.

A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.

Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no.  Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito -  e fargli al contempo un regalo bellissimo.

Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.

Passano i giorni e tutto tace.

Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –,  finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!

Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).

Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.

Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).

Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.

E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).

Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.

Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…

Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.

Una di quelle serate che non scordi più.

Che racconto fantastico Adele! Grande fan e grande persona! 


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