complimenti per la passione che ci metti!!!
U2PLACE is Bigger Than Anything in its way
Book Tour Stories Of Surrender - Il Libro Di Bono
#1876
Inviato 18 June 2025 - 12:03 PM
- chiccalovesbono piace questo
#1877
Inviato 18 June 2025 - 12:29 PM
Bello!!
Grazie per averlo condiviso. ![]()
- chiccalovesbono piace questo
#1878
Inviato 18 June 2025 - 02:13 PM
Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.
Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.
Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.
In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour: la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.
Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.
Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.
Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.
Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.
A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.
Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no. Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito - e fargli al contempo un regalo bellissimo.
Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.
Passano i giorni e tutto tace.
Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –, finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!
Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).
Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.
Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).
Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.
E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).
Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.
Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…
Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.
Una di quelle serate che non scordi più.
In sostanza, è grazie all’incrollabile perseveranza e all’adamantina passione tua e di un altro sparuto numero di persone, che abbiamo vissuto la magica serata del San Carlo. Davvero un post da brividi, in cui traspare nitidamente l’alacre lavoro svolto dietro le quinte al fine di far approdare il cantante in Italia. Un lavoro mosso esclusivamente dall’amore viscerale per Bono e gli U2.
Un racconto emozionante, che riconcilia con la passione per questa band, negli ultimi tempi minata da critiche (spesso pretestuose) e afflati di perenne insoddisfazione, tali da far apparire la "fanbase uduica" alla stregua di un drappello di vecchietti con le mani giunte dietro la schiena nell’atto di scagliare vibranti invettive all’indirizzo del cantiere dirimpetto.
Complimenti sinceri!
- chiccalovesbono piace questo
#1879
Inviato 18 June 2025 - 04:16 PM
Credo che il Bono megalomane cantante e rockstar avrebbe scelto la Scala... ma qualcosa ha voluto che le cose andassero proprio come sono andate per chiudere dove il veccchio Bob si sarà più volte immaginato, con una bacchetta in mano.
Come dici te, è stata la perfetta chiusura non solo di un tour, ma di un cerchio della vita di Bono.
Onore e complimenti a te che hai permesso tutto ciò, probabilmente senza la Scala non sarebbe mai arrivato San Carlo e Bono non sarebbe mai tornato a Sorrento...
- chiccalovesbono, achtung bono, lince and 1 other like this
#1880
Inviato 18 June 2025 - 06:02 PM
Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.
Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.
Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.
In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour: la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.
Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.
Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.
Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.
Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.
A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.
Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no. Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito - e fargli al contempo un regalo bellissimo.
Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.
Passano i giorni e tutto tace.
Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –, finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!
Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).
Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.
Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).
Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.
E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).
Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.
Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…
Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.
Una di quelle serate che non scordi più.
che dire...posso solo dirti GRAZIE, ma un grazie vero, dal cuore.
è stata una delle serate più belle ed emozionanti della mia vita (e non sono parole di circostanza), e la devo a te e agli altri sognatori che l'hanno resa possibile
grazie grazie grazie
- chiccalovesbono piace questo
#1881
Inviato 18 June 2025 - 09:07 PM
ho avuto i brividi anche leggendo quanto hai scritto..proprio adesso d rientro a casa da giornata frenetica☺️.. grazie x aver condiviso questo fantastico racconto.. sognatrice❤️Nel corso degli ultimi due anni, alcune persone – qualcuna frequenta anche questo forum – hanno cercato ripetutamente di spronarmi a narrare l’esperienza vissuta nel cercare di spingere gli addetti ai lavori a far approdare Bono e il suo spettacolo alla Scala di Milano. Così da condividere con questa community il frenetico e laborioso dietro le quinte che ha animato un sogno poi divenuto “quasi”realtà.
Mi sono sempre professata restia a farlo in modo tanto esplicito, per svariate ragioni. Ma ora, a distanza di tempo, e complice l’uscita del film di Bono, mi sento più tranquilla e ho deciso di raccontarlo qui.
Come senz’altro capirete, non potrò spendere i nomi dei “personaggi” coinvolti in questo progetto, nato come l’estemporanea follia di qualche fan e trasformatosi in una notte veramente magica. Inoltre, ometterò deliberatamente molti dettagli, non solo perché superflui ai fini del racconto, ma soprattutto perché l’unico vero fine era fare un regalo a Bono: l’unica cosa a contare per noi! Alcuni fan che hanno fornito un contributo a vario titolo (anche solo limitato a consigli o supporto psicologico) in questa avventura sono placer, alcuni ex placer, mentre altri non c’entrano niente con U2place. E ciò dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che la passione unisce e non dovrebbe mai dividere.
In principio, come molti di voi sanno, l’Italia era rimasta a sorpresa fuori dal tour: la volontà del promoter era portarlo a Milano, all’Arcimboldi, che però in quel periodo risultava al completo e non c’è stato modo di spostare altri eventi già in programma.
Bono, sollecitato da alcuni fan italiani a Cheltenham (ottobre 2022) riguardo alla mancanza di una data in Italia, manifesta il suo dispiacere, aggiungendo che stanno facendo di tutto per rimediare ed inserire una data.
Nel frattempo, come principale fansite italiano degli U2, U2place incalza Universal e Mondadori allo sfinimento, riuscendo a strappare un’apparizione di Bono da Fazio, che tuttavia ha il sapore di un mero “contentino” per gli appassionati italiani.
Proprio in quell’ occasione, però, parlando con me ed altri fan fuori dagli studi della Rai, Bono esprime il desiderio di esibirsi in un teatro d’opera, e ci chiede, quasi in modo provocatorio, quale fosse il miglior teatro di Milano. La risposta è scontata : La Scala! (forse avete anche visto il mio video che riprende quel momento). Quello stesso giorno, nei camerini, Bono parla nuovamente con Universal della possibilità di aggiungere una data.
Qualche giorno dopo sono personalmente ospite negli uffici di Universal. Mi raccontano dell’incontro in camerino e del fatto che Bono avesse chiesto loro una mano a trovare un teatro nel caso avesse deciso di aggiungere una data (era inizio dicembre 2022, una decina di giorni prima che annunciassero le date al Beacon). Aggiungono di aver accennato a Bono del San Carlo di Napoli, dal momento che il nuovo direttore artistico era “aperto” ad eventi che non fossero strettamente legati all’opera e alla lirica, e che avevano inviato i contatti del teatro al management subito dopo l’ospitata da Fazio, senza però ricevere alcuna risposta.
A quel punto, gli ho “spudoratamente” mostrato il video in cui Bono diceva che avrebbe voluto esibirsi alla Scala (nonché la parte del libro dove accenna al più prestigioso teatro d’opera milanese) e ho chiesto loro di aiutarci ad esaudire quel suo desiderio. L’accordo informale era pressappoco questo: noi ci saremmo impegnati a pressare in tutti i modi possibili i vertici della Scala e a convincere il sindaco di Milano a supportarci, raccontandogli del desiderio di Bono e mostrandogli il video allo scopo di recuperare un contatto valido. In cambio, tuttavia, chiedevamo loro, una volta recuperato il contatto, di farci da tramite col management della band.
Da lì è iniziato un pressing asfissiante da parte di un ristrettissimo gruppo di fan – supportato da U2place – per cercare di capire se potesse esserci un’apertura da parte della Scala, specie considerando che, proprio in quel periodo, nel teatro milanese stava per esibirsi Paolo Conte, creando di fatto un precedente. Quello che ci ha spinto ad insistere era la certezza che, se Bono avesse saputo della possibilità di esibirsi alla Scala, non avrebbe mai e poi mai detto di no. Arrivati a quel punto, pur sapendo che lui ci teneva moltissimo a portare lo show in Italia, quello era l’unico modo per provare a convincerlo ad aggiungere una data nel nostro Paese – a tour europeo già finito - e fargli al contempo un regalo bellissimo.
Ai primi di gennaio, dopo aver recuperato il contatto del direttore artistico della Scala, finalmente possiamo chiedere a Universal di mandare una mail al management. A quel punto si trattava solo di aspettare che questi si facessero vivi.
Passano i giorni e tutto tace.
Assalita dallo sconforto, mi arrovello pensando ad un modo per poter arrivare a Bono bypassando tutti i filtri – che, fidatevi, sono veramente tanti! –, finché non mi viene in mente di bussare alla porta di una persona che conosco, molto amica di un “amico fraterno” di Bono e molto vicino alla band. Gliene parlo, si dichiara disponibile ad accennarlo al suo amico e rimaniamo in attesa degli eventi. Dopo un paio di settimane, mentre lavoravo, ricevo un messaggio da questa persona. Mi dice che ne ha parlato con il suo amico e che questi ne stava parlando proprio in quel momento con Bono!! Inutile dirvi che sono trasalita e caduta dalla sedia per l’emozione!
Bono, ovviamente, afferma di essere interessato e aggiunge che avrebbe fatto contattare Universal per chiedere maggiori informazioni su quell’opportunità. Passano così altre tre settimane di supplizio, durante le quali, nel frattempo, vengono annunciati gli show di Las Vegas ed esce SOS, ma non arriva nessuna “chiamata” dal management: sono giorni di pura trepidazione, fatti di dubbi, “calcoli” e tante speranze. Poi, finalmente, una mattina ricevo una chiamata da Universal: mi confermano di aver parlato col management e che Bono aveva dato l’assenso a tentare la “scalata” (questa battuta non so come mi sia uscita, ma ci sta tutta!).
Viene immediatamente contattato il promoter, che a sua volta parlerà con il sindaco di Milano in via ufficiale prima di mettersi in contatto con il teatro. E così tutti gli addetti ai lavori si mettono in moto per provare ad accontentare Bono, cercando di capire come e quando collocare l’evento e tentando di coniugare le esigenze tecniche e le disponibilità del cantante con quelle della location.
Seguono un paio di giorni concitati, in cui promoter e La Scala provano a verificare se, spostando qualche evento e facendo i salti mortali, fosse stato possibile accontentare Bono. Essendo trascorsi però quasi due mesi dal primo contatto, è parso subito chiaro che la Scala, pur prendendo seriamente in considerazione la richiesta, non aveva spazio nel suo fittissimo calendario nei giorni in cui Bono si era reso disponibile (un range di disponibilità, a dire il vero, molto ridotto, visto che poi avrebbe dovuto dedicarsi alla preparazione degli show a Las Vegas).
Quando il sogno sembra sfumare, si fa prepotentemente largo l’opzione San Carlo: la “scelta” del teatro napoletano è arrivata poiché, a differenza della Scala, aveva dei buchi nel calendario che hanno reso possibile incastrare lo show di Bono.
E francamente, con il senno di poi, il San Carlo è stata la giusta chiusura di un cerchio, il giusto finale per quel capitolo della sua vita rappresentato dal libro e dal tour a teatro (come lui stesso sottolinea nel film).
Molto probabilmente, se non gli avessimo messo sul piatto la possibilità della Scala, nulla di ciò che vi ho raccontato sarebbe accaduto: Bono avrebbe chiuso il tour al Beacon di New York, con buona pace dei tanti fan italiani che bramavano di vederlo in patria. Mi piace pensare che tutto sia avvenuto grazie ad incroci magici, a delle “sliding doors” che, alla fine, hanno permesso al sogno di prendere corpo e anima : ok non sarà la Scala come aveva chiesto, ma a conti fatti il San Carlo ha ancora più senso per lui e per suo padre.
Alla luce di questa storia, vi lascio immaginare con quale fibrillazione io abbia atteso lo spettacolo di Napoli e il film. E proprio vedendo il film ho capito ancora di più il carico emotivo che Bono si è portato dietro quel giorno a Napoli. E non solo lui…
Quel giorno ho visto non solo un Bono provato e commosso fino alle lacrime, ma persino fan insospettabili piangere come vitelli, o gente abbracciarsi a fine spettacolo piangendo l’uno nelle braccia dell’altro, o giornalisti visibilmente emozionati. Quella sera, insomma, si avvertiva una tensione emotiva probabilmente irripetibile.
Una di quelle serate che non scordi più.
Messaggio modificato da nloth il 18 June 2025 - 09:10 PM
- chiccalovesbono piace questo
#1882
Inviato 20 June 2025 - 05:14 PM
c'è la versione 4k con sottotitoli italiani o anche solo HD, posso girare il link del torrente se volete..
Scusa ma poi il link del torrent dove lo hai messo o ancora presto 🤔🤔
#1883
Inviato 21 June 2025 - 10:34 AM
grazie Adele delle emozioni condivise, complimenti per essere riuscita a trasformare il Sogno in realtà e aver costruito "Una di quelle serate che non ti scordi più"
- chiccalovesbono, lince and Bonomax66 like this
#1884
Inviato 02 July 2025 - 09:41 AM
- Illusion and Bonomax66 like this
#1885
Inviato 05 November 2025 - 07:56 PM
Scusate, qualcuno sa per caso dove trovare la nuova introduzione di Bono alla seconda edizione del libro appena uscita? L'ho cercata online ma non la trovo, volevo conoscerne i passi salienti, dal momento che non mi va di comprare lo stesso libro la seconda volta
#1886
Inviato 29 November 2025 - 11:22 AM
Se non ci pensa lui a passarlo su formato fisico, ci pensa qualcun altro
- chiccalovesbono and adamclay76 like this
#1887
Inviato 29 November 2025 - 01:11 PM
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