Penso che siamo tutti d'accordo che un confronto si possa fare solo con la set list pre-Copenhagen, al limite...
Da lì in poi il concerto è stato "quello", varianti minime, una prima parte che spacca le pietre in mille pezzi, un sipario con un'immagine di altri tempi mentre lo schermo si chiude sui Nostri tutti racchiusi in uno spazio ristretto e un finale di Horses infuocato...
1 o 2 pezzi in più poco cambia, io ho apprezzato sia Milano che Dublino, forse il fatto che ci fosse una densità decisamente superiore in parterre a Dublino ha creato una sensazione di maggiore calore (ma queste sono osservazioni soggettive, dato che la calca può provocare un certo piacere come infastidire parecchio).
Tra Dublino 3 e 4 io terrei l'ultima, se proprio dovessi scegliere... ho avuto la sensazione di una maggiore energia da parte loro, ma forse nel mio caso la differenza l'ha fatta solamente - nell'ultima data - il poter essere ad un paio di metri dal punto in cui si trovava nel declamato di Showman, mentre si struccava... lui ha detto "the best night of all"... ma l'ha detto da "Showman" appunto.... ci si può fidare?? 
Devo dire che vederlo senza occhiali, in quel momento, personalmente è l'Immagine (con la maiuscola) dei concerti di questo 2018, dal mio punto di vista.
Il momento più emozionante, nell'istante più tranquillo dello show, mentre Bono parla con un filo di voce.. a volte le aspettative rovinano e le sorprese sbalordiscono, che ci vuoi fare