Il 22 settembre 2020 la rivista ha cambiato radicalmente la lista, focalizzandosi su artisti più moderni con 154 aggiunte, 86 delle quali del XXI secolo.[2]
Viene modificata anche la top 10:
- What's Going On (Marvin Gaye) - 1971
- Pet Sounds (The Beach Boys) - 1966
- Blue (Joni Mitchell) - 1971
- Songs in the Key of Life (Stevie Wonder) - 1976
- Abbey Road (The Beatles) - 1969
- Nevermind (Nirvana) - 1991
- Rumours (Fleetwood Mac) - 1977
- Purple Rain (Prince) - 1984
- Blood on the Tracks (Bob Dylan) - 1975
- The Miseducation of Lauryn Hill (Lauryn Hill) - 1998
L'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (in precedenza sempre alla prima posizione) indietreggia al 24º posto.[2] Inoltre sono stati esclusi tutti i dischi di Frank Zappa.
Parte degli opinionisti ha evidenziato come la revisione della lista rifletta valutazioni basate sull'impatto sociale delle canzoni oltre che sul loro valore musicale intrinseco,[2] nonché sulla diffusione di nuove piattaforme quali Soundcloud e Spotify,[2] ma non sono mancate le critiche di chi ritiene che la graduatoria favorisca ancora troppo la musica rock e la musica di epoche passate, seppur in misura minore rispetto alle precedenti versioni della classifica.[3] Altre critiche hanno rimarcato come, con questa terza revisione, la musica in senso stretto sia passata in secondo piano,[4] lasciando spazio alla denuncia sociale in un'ottica di rivalutazione storica della black music e, più in generale, della black nation statunitense, nell'epoca dell'ascesa del movimento Black Lives Matter.[5]
Ognuno ha la propria concezione di capolavoro, però ne parlate come se fosse Blonde On Blonde o VU & Nico, dischi che la storia della musica l'han cambiata per davvero.
JT è un gran bel disco, importante per gli anni 80 perchè ha riaffermato la centralità del rock in un periodo in cui il rock era passato in secondo piano, ma da qui a definirlo capolavoro ce ne passa...
A parte che per me di capolavori in senso stretto ne esistono, ad esser larghi 40 o 50...
E' un capolavoro all'interno della discografia degli U2, ok, ma la storia del rock, senza J o gli U2, sarebbe stata più o meno la stessa.
Senza Dylan o i Velvet Underground no.









