Scrivo la mia sull'EP dopo averlo ascoltato 5/6 volte ma prima di leggere le ultime 8 pagine quindi sicuramente ripeterò cose già dette...
Sensazione generale positiva, la prima cosa che ho pensato è stata "BENTORNATI!", ero in autobus quando ho ricevuto la mail con la notizia, pensavo fosse l'annuncio di una cosa che sarebbe uscita fra un mese, quando ho capito che si poteva già ascoltare tutto mi è caduta la mandibola. Concordo con chi ha scritto che i suoni sono ottimi (ma a me il lavoro di Jacknife piace quasi sempre, compreso quello per il tour teatrale di Bono), però il mix è terribile, nei momenti in cui suonano tutti gli strumenti si fa fatica a distinguere le singole parti. Ma veniamo a noi:
- American Obituary riparte da dove eravamo rimasti (mi ha ricordato molto Atomic City), senza infamia e senza lode, almeno ci siamo ricordati che la chitarra può essere usata anche per i riff e soprattutto ci è tornato in mente che ABBIAMO UNA SPLENDIDA SEZIONE RITMICA!, che era sparita nell'ultimo disco (e invece qui soprattutto Adam brilla, si sente che almeno per un po' sono tornati davvero a suonare tutti e quattro nella stessa stanza). Tutto mi aspettavo meno che di risentire il ritornellino "power of the people, so much stronger than people in power" che Bono aveva provato a far cantare al pubblico nella prima data del tour Joshua Tree 30 a Vancouver.
-The Tears of Things, come a molti altri ha fatto tornare in mente anche a me Two Shots of Happy, One Shot of Sad, ottimo il cantato di Bono in tutti i registri (e meno male, ci lasciamo alle spalle alcune porcherie che avevo sentito in Songs of Surrender), benissimo Edge smezzato tra il piano e la chitarra, interessante la costruzione un po' sghemba e il fatto che abbiano scelto il tempo ternario, con gli ascolti sta crescendo molto
-Song of the Future, la mia preferita "di pancia", la linea melodica del ritornello mi fa impazzire, canzoncina orecchiabile ma col testo che significa qualcosa e senza troppe immagini retoriche, bravi!
-Wildpeace, interludio con poesia, di questa non ho ben capito il senso se non come intro in funzione della traccia successiva, comunque dura un minuto, ci sta
-One Life at a Time, la mia preferita "di testa", BENTORNATO EDGE! Le note che cominciano a due minuti esatti sono quella pugnalata che da tempo non sentivo in un loro pezzo, fantastico.
-Yours Eternally, ho capito l'intento "folk" (mi ha ricordato un po' la versione di Invisible che hanno fatto nello speciale con Letterman), Sheeran potrà anche non piacere ma è un piccolo genietto a scrivere melodie pop e la sua mano si sente anche qui, però la boccio, le manca qualcosa
Riassunto, tre pezzi su sei (anzi, cinque escludendo l'interludio) per me sono molto più che sufficienti, ed è un ottimo risultato. Aspettiamo fiduciosi il disco sperando che mantengano la promessa di metterci dentro cose "altre" rispetto a quelle di questo EP
Messaggio modificato da U2fanFede il 19 February 2026 - 03:14 PM