mi commuovo!!!!!
Gli U2 li ho scoperti "tardi", era il 1987, avevo 12 anni e ho cominciato ad ascoltarli grazie a cugini e amici più grandi di me che si passavano le audiocassette e i dischi. Il mio primo acquisto è stato il disco di Rattle&Hum nell'88 e poi da lì sono andata a ritroso e ho amato tutto, ma proprio tutto, quello che hanno fatto negli anni Ottanta. Qualcuno allora li dava per spacciati e io, che non mi vergogno di dire che amo Rattle&Hum, non ho mai capito perchè loro a un certo punto hanno un po' preso le distanze da quel periodo.
Vivo questa situazione di straniamento per cui quando è uscito Achtung Baby li aspettavo proprio come si aspetta un innamorato, sono andata al mio primo loro concerto nel '92 (prima data al Forum: concerto posticipato nel caos generale, siamo tornati 2 giorni dopo e io naturalmente verso la fine sono svenuta :-)). Da un parte mi sentivo grande ed ero felice (ero scappata da scuola per andare al Palalido dove si vociferava che stessero vendendo i biglietti per il Forum) ma dall'altra sentivo che ero fuori posto e mi ero persa un sacco di cose, le cose più belle.
Questa situazione di straniamento in un certo senso la vivo tuttora: a partire da All that you can't leave behind non ho più comperato nè ascoltato i loro album dal 2000 fino a Songs of innocence e lì per una serie di circostanze ho capito quanto erano e sono importanti nella mia vita. ora non li mollo più!
Genitori e amici mi danno dell'eterna adolescente: li ascolto con la stessa passione di 30 anni fa, magari con un po' di disincanto perchè, lasciamo perdere le varie Vertigation, anche alcune cose di Songs of experience proprio non mi vanno giù.
comunque adesso ai concerti degli U2 ci porto mio figlio:ah, se togliessero Vertigation e suonassero Party girl o una Bad epica da 18 minuti.....