Fateli voi 40 anni di carriera, dominando letteralmente gli anni 80, facendo genialate assolute nei 90, e continuare ad essere una band credibile e di grande sensibilita’ musicale fino ad oggi! Per non parlare della parte Live , qualcosa di meraviglioso sempre
Perdonami, ma questo è un ragionamento che c'entra ben poco. Qui non si sta demolendo la carriera degli U2, ma cercando di leggere in maniera critica un loro album, che a distanza di sei anni dalla sua pubblicazione, alle mie orecchie suona stanco, retorico, iperprodotto. Anche il progetto Innocence + Experience in sincerità mi è sempre parso un escamotage per uscire dal pantano della confusione (ricordate quando dopo No line on the horizon dicevano di star a lavorare su materiale per ben quattro dischi? E che uno di questi poteva essere un album dance con David Guetta?).
Gli U2 senza dubbio restano uno dei fenomeni più importanti di tutta la storia del rock. Ma come loro c'è gente che ha gli stessi anni di carriera (penso a un Nick Cave, tanto per parlare di un artista ancora in attività), che continuano a fare dischi, senza scivolare nella banalità
Tornando all'album, come ho già scritto, non è la peste bubbonica, e il tour a sostegno fu molto bello. Però resto del parere che sia il capitolo meno interessante di tutta la discografia degli U2