Sono passati quasi 10 mesi, ho letto i vostri post con le lacrime. Per quanto mi riguarda quel 15 Luglio è inciso nell'anima, non si schioda dai miei pensieri ma soprattutto dal mio cuore. Continuo a guardare il video e ad ascoltarlo in macchina, e ogni volta torno al mio posto in Tribuna Tevere con il foglio giallo trovato sul seggiolino e che oggi è gelosamente conservato nella scatola dei ricordi con il biglietto del concerto.
Durante questi mesi ci sono stati degli avvenimenti nella mia vita (che non sto a descrivere, perché molto personali) che mi hanno fatto vivere l'attesa con un po' di preoccupazione, ansia... Mista alla speranza di rivederli, di rivedere loro, gli U2. A quest'ultima mi sono aggrappata, con tutte le mie forze. Ed è proprio per questo che, quando mi sono seduta al mio posto dentro lo Stadio, sono letteralmente scoppiata in un pianto liberatorio. Un pianto di gioia, la gioia di esserci.
Come ti capisco Sere, io stavo per arrendermi il giorno prima, pensavo che senso ha andare, tanto non riuscirò a godermelo? Ma ho avuto attorno a me chi mi ha detto a maggior ragione ci devi andare. Avevo paura di non essere capace di staccare per una sera, allontanarmi dal dolore di quel periodo e invece è stata "la più bella notte di sempre" (cit.). Ho pianto, ho urlato With or without you e One con lui al telefono perché doveva sentirla la mia rabbia, doveva sentire Bono che gli cantava quelle canzoni. Ma alla fine di tutto io dovevo vivere quel concerto, dovevo essere lì, me lo chiedeva la vita, me lo chiedevano i 30 anni che avrei compiuto esattamente 4 mesi dopo e che mi spaventavano a morte perché mi stavano facendo fare i conti con me stessa, con chi ero e a che punto ero coi miei sogni. Quando è finito sono rimasta immobile, non riuscivo a muovermi, avevo ancora bisogno di stare lì, citando Liga "tra palco e realtà". È stata la riscoperta di me stessa, del fatto che mi voglio bene, che anche se chi mi amava in quel momento mi aveva lasciata potevo ripartire da me e stare bene comunque
(per fortuna poi si è accorto che stava facendo un grande errore ed è tornato) Mi è stato chiesto chi sono gli U2 per te? Gli U2 sono la mia colonna sonora, sono i valori per cui combatto e sogno tutti i giorni. Sono il collante con mio fratello, che era con me quella sera, così come nel 2005, come sarà a Milano e a Londra.
Messaggio modificato da benny_atti il 22 April 2018 - 12:35 AM