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Days Of Ash: Il Nuovo Ep Degli U2
#601
Inviato 26 February 2026 - 06:06 PM
- baccus, lince and Bonomax66 like this
#602
Inviato 26 February 2026 - 06:43 PM
A distanza di giorni, passato l'effetto astinenza che fa sembrare tutto migliore al primo assaggio, direi che di Days Of Ash mi rimangono solo One life At a time e the Tears, con la prima decisamente migliore della seconda che a parte una melodia vocale meno scontata è un po' piatta per i miei gusti. Si avvicina alla sufficienza.
Il resto finirà tutto nello skippatoio insieme ad altre atomic city, ahimsa etc.
Comunque tutti i brani imparagonabili a Book of your *Heart, per me tra i 3 pezzi migliori dei due SoI/E (ovviamente Bside).
Sono d'accordo con chi scriveva che agli U2 di oggi, purtroppo per alcuni di noi, piace fare questa musica.
C'è stato un momento in cui mi sembrava una situazione simile a quella dei Metallica, quando si staccarono dal metal e dall'hard rock per passare al nu-metal e crossover di moda in quegli anni, con pessimi risultati. Ora hanno provato a tornare alle origini con risultati ancora peggiori.
Per gli U2 invece ad ogni uscita si intravede comunque qualità e potenziale. Si percepisce da brani come Book, love is all we have left, iris etc che qualcosa da dire ancora l'avrebbero, ma la bilancia alla fine pende sempre troppo su qualche tamarrata che s'è capito ormai fare parte dei loro gusti (anche se a sentire le interviste di Adam non si direbbe). Edge non si mette più alle tastiere per la felicità di Bono.
Questo sono, aspettiamo il carnevale.
*grazie sadico
Messaggio modificato da Lord Rob il 26 February 2026 - 11:48 PM
- Johnny Swallow piace questo
#603
Inviato 26 February 2026 - 11:32 PM
Imparagonabile e non sai nemmeno il titolo
- chiccalovesbono piace questo
#604
Inviato 26 February 2026 - 11:45 PM
Imparagonabile e non sai nemmeno il titolo
bravo, grazie della correzione.
Ora puoi dormire tranquillo.
- Triz and Johnny Swallow like this
#605
Inviato 27 February 2026 - 12:57 AM
A distanza di giorni, passato l'effetto astinenza che fa sembrare tutto migliore al primo assaggio, direi che di Days Of Ash mi rimangono solo One life At a time e the Tears, con la prima decisamente migliore della seconda che a parte una melodia vocale meno scontata è un po' piatta per i miei gusti. Si avvicina alla sufficienza.
Il resto finirà tutto nello skippatoio insieme ad altre atomic city, ahimsa etc.
Comunque tutti i brani imparagonabili a Book of your *Heart, per me tra i 3 pezzi migliori dei due SoI/E (ovviamente Bside).
Rispetto ovviamente il tuo parere, ma non sono d'accordo.
A me onestamente "Book of Your Heart" non ha mai fatto impazzire: per me è poco più di un bozzetto, con poco sviluppo musicale al di là del gradevole tappeto sonoro, e, come gran parte di SOI/SOE, soffre di un missaggio che secondo me mette la voce troppo in avanti.
Al confronto, personalmente, mi tengo The Tears of Things e One Life at a Time (pezzone secondo me) tutta la vita.
Messaggio modificato da marcoslug il 27 February 2026 - 12:57 AM
#606
Inviato 27 February 2026 - 06:49 AM
Vuoi la mia? È la musica che ormai a loro piace fare. Ultima discendente diretta del suono che hanno “inventato” con All That e che ha dato i natali praticamente a tutto il filone di pop-rock da stadio spuntato nei 15 anni successivi. Suona Coldplay perché, come c’è sempre da ricordare, i Coldplay suonano U2.
Va a finire che All That diventa il nuovo Velvet Underground & Nico ![]()
Scherzi a parte, hai ragionissima. In questo senso è stato l'ultimo grande lascito degli U2 nella storia della musica. Ha anticipato tutto il peggio venuto dopo, l'avessi saputo all'epoca l'avrei odiato ancora di più ![]()
Messaggio modificato da sorcio il 27 February 2026 - 06:49 AM
#607
Inviato 27 February 2026 - 07:01 AM
In questo senso è stato l'ultimo grande lascito degli U2 nella storia della musica. Ha anticipato tutto il peggio venuto dopo
Si, ha rappresentato la loro ultima e definitiva trasformazione. Da lì in poi, pur con tutte le varianti stilistiche, il modello è rimasto sostanzialmente lo stesso. Un modello che ha finito per incastrarli
#608
Inviato 27 February 2026 - 09:11 AM
la doppietta Valigia/Bomba, pur con tutti i loro difetti, fu un trionfo su tutta la linea.
avevano le idee ancora chiarissime: il primo volle essere un disco di puro pop, il secondo un disco rock.
2 dischi di enorme successo di pubblico e di "industria" (15 Grammy totali!), con buone recensioni, entrati nell'immaginario collettivo.
ripeto che nel 2005 gli riuscì l'incredibile colpo di vincere 3 Grammy per Vertigo e contemporaneamente essere immessi nella Rock Hall of Fame (premio che viene riconosciuto solo dopo almeno 25 anni di carriera). mai successo prima nè dopo, a nessuno.
ribadisco che il disco "reassemble" nel 2024 ha testimoniato quanta creatività e qualità avessero ancora all'epoca.
sono passati più di 20 anni, e tutto quello che discograficamente hanno prodotto dopo, cioè poco (3 album + pezzi sparsi + il nuovo Ep), è pleonastico e superfluo.
A me onestamente "Book of Your Heart" non ha mai fatto impazzire: per me è poco più di un bozzetto, con poco sviluppo musicale al di là del gradevole tappeto sonoro, e, come gran parte di SOI/SOE, soffre di un missaggio che secondo me mette la voce troppo in avanti.
assolutamente, è poco più di un demo...
Messaggio modificato da gabrielectric.to il 27 February 2026 - 09:13 AM
#609
Inviato 27 February 2026 - 09:14 AM
la doppietta Valigia/Bomba, pur con tutti i loro difetti, fu un trionfo su tutta la linea.
Si, non vi è dubbio.
Il senso è un altro: il modello che hanno introdotto con All that you can't leave behind non è stato più messo in discussione, come invece era successo in precedenza. Probabilmente per le stesse ragioni che esponi tu: il successo enorme ottenuto e la pioggia di illustri riconoscimenti
#610
Inviato 27 February 2026 - 09:15 AM
ci hanno provato in parte con No Line e non ha funzionato...
#611
Inviato 27 February 2026 - 09:17 AM
ci hanno provato in parte con No Line e non ha funzionato...
Più che altro, ecco, quello è il classico esempio di tentativo smorzato. Se ci pensi bene i brani introdotti successivamente (sostanzialmente i quattro senza Eno e Lanois come co-autori) negli spunti melodici ritornano proprio su quei territori
Non dimentichiamoci (per quel che vale ovviamente) che la leg del 2010 del 360 veniva aperta proprio da Beautiful day
#612
Inviato 27 February 2026 - 09:22 AM
concordo che l'ultimo tentativo fu No Line... purtroppo esperimento non riuscito secondo me perché non vollero osare... ogni tanto riascolto con piacere Moment of Surrender
#613
Inviato 27 February 2026 - 09:29 AM
concordo che l'ultimo tentativo fu No Line
Sapete che a me quel disco piace, quindi ne penso moderatamente bene. Per me è tutt'altro che un disco brutto.
No line on the horizon però non rappresenta una trasformazione nell'economia artistica degli U2, ossia un'opera che ti porta da tutt'altra parte rispetto a dove sei (pensate a The unforgettable fire rispetto ai primi tre album o ad Achtung baby rispetto a Joshua Tree o Rattle and hum, ma anche ad All that you can't leave behind rispetto a Pop), bensì il tentativo di esplorare un certo tipo di pop. Ecco, dal punto di vista melodico (soprattutto i quattro brani senza Eno e Lanois) si riagganciano nella struttura e nell'enfasi proprio al loro passato recente.
E quella struttura sostanzialmente rimane invariata negli ultimi due dischi, nonostante vi sia il tentativo anche lì di trovare un qualche vestito sonoro differente
Per carità, tale condizione si spiega con l'età che avanza e la creatività che diminuisce, ma anche perché probabilmente per loro quella è la comfort zone dentro la quale sentono ancora di potersi esprimere. Poi vedremo se il "carnevale" del nuovo album saprà portare qualcosa di nuovo o di minimamente diverso
Messaggio modificato da René Ferretti il 27 February 2026 - 09:35 AM
#614
Inviato 27 February 2026 - 09:33 AM
io dopo questo EP non sono per niente ottimista.
sono contento che siano tornati a sorpresa, mi sono anche emozionato, ma mi sembra davvero poca cosa.
- Bruce piace questo
#615
Inviato 27 February 2026 - 09:57 AM
Sapete che a me quel disco piace, quindi ne penso moderatamente bene. Per me è tutt'altro che un disco brutto.
No line on the horizon però non rappresenta una trasformazione nell'economia artistica degli U2, ossia un'opera che ti porta da tutt'altra parte rispetto a dove sei (pensate a The unforgettable fire rispetto ai primi tre album o ad Achtung baby rispetto a Joshua Tree o Rattle and hum, ma anche ad All that you can't leave behind rispetto a Pop), bensì il tentativo di esplorare un certo tipo di pop. Ecco, dal punto di vista melodico (soprattutto i quattro brani senza Eno e Lanois) si riagganciano nella struttura e nell'enfasi proprio al loro passato recente.
E quella struttura sostanzialmente rimane invariata negli ultimi due dischi, nonostante vi sia il tentativo anche lì di trovare un qualche vestito sonoro differente
Per carità, tale condizione si spiega con l'età che avanza e la creatività che diminuisce, ma anche perché probabilmente per loro quella è la comfort zone dentro la quale sentono ancora di potersi esprimere. Poi vedremo se il "carnevale" del nuovo album saprà portare qualcosa di nuovo o di minimamente diverso
Quoto, sopratutto sulla tua visione dei 3 album che andavano a "rompere" con l'album precedente.
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