Non centra nulla il convincimento culturale col prezzo dei biglietti, è una questione di economia della più elementare.
Il prezzo di mercato si auto-determina nell'incrocio fra la domanda e l'offerta, e non è un teorema da esame di micro economia, è esattamente quello che succede. Quindi se altri gruppi hanno il biglietto che costa 30 euro, o 70 posto unico non lo fanno perchè sono buoni, ma perchè a 200 euro non ne venderebbero neanche uno.
In alternativa naturalmente è possibile che la band si imponga nel tenere un prezzo del biglietto più basso della media, ma non deve certamente incontrare le spese di affitto stadi, centinaia di operai in trasferta, palchi alti 50 metri ecc ecc.
Anche gli u2 se suonassero con uno schermo normale, in teatri, piccole arene o ancora meglio appoggiandosi solo a festival potrebbero fare i gesuiti col prezzo del biglietto, ma come si può pretendere di andare ad un evento organizzato in uno stadio, con un palco che costa centinaia di milioni di euro, sapendo che c'è una domanda tale che migliaia di persone restano fuori e pensare che con 60 euro biglietto unico siano tutti spianati.
Io non posso permettermi redzone a nastro e neppure biglietti da 250 euro, ma fra un criticismo propositivo e la retorica il passo è breve


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