in chiave di promozione del nuovo singolo, credo che - paradossalmente - l'uscita a sorpresa dei due EP non abbia aiutato
la "fame" (per i fan) o anche solo la curiosità (per gli occasionali/non fan) di un nuovo singolo u2 è stata placata da days of ash e easter lily (12 canzoni, quasi un'ora di musica nuova), di cui si è molto parlato nei media
voglio dire, è difficile sostenere la tesi del "nuovo singolo degli u2 dopo 9 anni di silenzio!", se poche settimane/mesi prima esci con due EP (di cui, peraltro, il secondo di grande qualità)
se veramente gli u2 si fossero ritirati in un eremo per 9 anni, senza fare live, EP, collaborazioni, ecc., state sicuri che di SOD parlerebbero tutti
il secondo singolo, spinto da apparizioni televisive, eventi per i 50 anni, ecc., ma soprattutto dall'attesissimo annuncio di un nuovo tour, sarà quello davvero importante, e sono sicuro che in quel caso faranno le cose per bene
Non sono d'accordo sulla prima parte. La cassa di risonanza dei due EP è stata vibrante solo tra i fan, ma i due lavori sono passati quasi inosservati presso il pubblico occasionale.
Considerando Spotify, in termini di copie equivalenti, Days of Ash e Easter Lily hanno racimolato - insieme! - circa 15,000 copie. Pochissimo.
Anche se gli U2 avessero abbracciato una vita anacoretica, scomparendo completamente dalla scena dal 2019 in avanti, gli ascolti di Street of Dreams sarebbero comunque stati modesti rispetto alle potenzialità della band. Forse avrebbe totalizzato un milioncino in più, ma poca roba. Si tratta del classico pezzo sbagliato al momento sbagliato.
Mentre concordo sulla massiccia campagna promozionale che, inevitabilmente, prenderà piede in concomitanza con il lancio del secondo singolo, con il cinquantenario, ecc.









