Provo a rispondere un pò a tutti, senza fare troppe polemiche. Io ho scritto critiche, non ho mai detto parole del tipo "fa schifo" "non vale niente" ecc..
Ascoltavo gli U2 a 8 anni e, per qualcuno che l'ha scritto (non ricordo chi), anche bruce springsteen a 3 (solo che di questo o meno memoria, anche badlands mi ritorna in mente a partire dai 7/8 anni). Per varie ragioni viaggiavo molto da bimbo con i miei in macchina e le cassette allora nella macchina dei miei erano quelle! Poi molti idoli dei miei li ho cassati (earth wind & fire, neil young, tears for fears, ecc.) altri li ho coltivati (bob dylan, bruce springsteen, e appunto gli u2). Credeteci o no, per me non fa nessuna differenza.
Tecnicamente l'album è ben pensato e ripensato. Tutto è stato approntato e preparato per mesi e si vede, perché c'è tanta tecnica. Ma io ci vedo poca capacità comunicativa. Sono tutte canzoni orecchiabili ma nulla di veramente emozionante. L'unica emozione che si prova ad ascoltarlo è la gioia di sentire dei pezzi nuovi dopo quasi cinque anni che non veniva fuori un album; per cui è normale secondo me entusiasmarsi per la novità ma un conto è la novità, un altro è il valore di quella novità. Penso che How To Dismantle An Atomic Bomb e No Line On The Horizon non siano uguali, come qualcuno mi sembra abbia frainteso, ma penso che entrambi siano deludenti perché c'è una attenzione enorme sulla tecnica (a livello di dettagli) e poco sulle atmosfere e sulla potenza emotiva dei pezzi. In passato gli u2 sono sempre stati (edge soprattutto) perfezionisti e passavano molto tempo sui dettagli, ma a volte capitava che operassero in sottrazione e non invece sovrabbondando con i riff, con gli oh oh ho, con i cori. In questo album vedo un di più di tecnica e di fronzoli tecnici (compresi gli sforzi vocali di bono, apprezzabili in quanto tali e non sempre per gli esiti) che vuole coprire un vuoto di messaggi da comunicare. Anche in still haven't found ci sono punti dove sono sovrapposte 5 chitarre ognuna facente un riff diverso (in with or without you sono magnifiche le chitarre che in sottofondo prendono gli armonici, dettagli minimi ma significativi), ma il suono si compone in un unicum che crea atmosfera attorno alla voce esaltandolne la potenza e il messaggio (vi ricordate il concetto di cui edge parlava a quei tempi di "musica cinematografica").
Io ho ascoltato i pezzi di cui ho parlato almeno 7/8 volte mentre per quelli di cui non ho parlato specificamente non li ho ascoltati che appena 3 volte. E mi sembra che manchino messaggi. L'esempio più palese è Get on your Get On Your
Boots (la peggior canzone degli U2), un insieme di frasette testuali e di fraseggi musicali combinati insieme a formare un collage di frammenti realizzati perché "funzionano" ma non di certo perché hanno in sé una qualche pregnanza semantica. Il testo di get on your Get On Your
Boots (la peggior canzone degli U2) mi sembra una sfilza di piccoli slogan pro-donna al potere e pro-speranza per il futuro incasellati come spot pubblicitari, senza però quella verve dissacrante di una Zooropa, per esempio. Tant'è vero che per apprezzarne il significato profondo dobbiamo aiutarci con il video (come qualcuno ha ricordato), ma che fine ha fatto allora l'autonomia della musica? anche gli u2 si sono piegati alla legge di mtv senza più ridicolizzarla come negli anni '90?
Per quanto riguarda la napoletanità di white as snow, mi spiego meglio. Io amo la canzone popolare napoletana (quindi non gigi d'alessio o nino d'angelo! come qualcuno banalmente può pensare) perché la ritengo di una intensità unica, potente e sconvolgente per la potenza delle emozioni che riesce a descrivere, nonostante a volte sia un tipo di testualità didascalica. White as snow mi da l'idea di una canzone nata per essere intensa, per trasmettere qualcosa di forte in modo forte. In questo senso per me ha qualcosa della popolarità del vomero, ma questo capisco che sia difficile da capire. Ciò che dico è che questa intenzione, che si percepisce chiaramente nel tono lamentoso (qualcuno ha parlato di "elegiaco") e nell'interpretazione vocale di bono, viene mancata dalla canzone che non ha slanci emotivi significativi ma prosegue uguale a sé stessa, vanificando alcuni punti belli (solo alcuni) del testo.
Per chi mi rimprovera di consigliare agli u2 di imitare sé stessi, devo dire che anche qui c'è stato un fraintendimento probabilmente dovuto a miei difetti nell'espressione. Siamo tutti d'accordo che è il momento di cercare nuove vie per gli u2, ma credo che loro dovrebbero cercare queste nuove vie utilizzando meccanismi che già conoscono; variare nel merito ma non nel metodo, se preferite. Reinventarsi va bene e ha fatto loro benissimo negli anni '90, ma se reinventarsi comporta anche una banalizzazione dei messaggi in cambio di un progresso e una maggior attenzione alla tecnica, allora dico che non mi piace, e pensavo che potesse esserci qualcuno che la pensasse come me. Mi sbagliavo, tutto qui.
Proponevo che gli u2 inventassero per sé nuove maschere, perché con quel sistema negli anni '90 sono riusciti a progredire nella tecnica e a sviluppare una critica nei confronti dell'establishment cultural-televisivo-musicale sopraffina e geniale. Credo che oggi più che allora sia necessario un atteggiamento critico e disincantato verso queste cose e speravo che gli u2 avrebbero potuto inventare nuovi modi per attuarlo e per continuarci comunque a parlare della positività di cui l'uomo è intriso, proprio come faceva One in Achtung Baby (ricordo che si è parlato nei mesi prima che uscisse l'album di una analogia fra No line... e Achtung Baby, ma mi permetto di dire che mai mela cadde più lontana dall'albero). Negli anni '80 usavano la lotta, anche frontale, nelle canzoni; negli anni '90 usavano l'ironia anche feroce; speravo che nel 2000 potessero trovare un'altra arma o riscoprire la gioia di quelle vecchie.Io vi sconsiglio di accusare qualcuno di fare polemiche solo perché non la pensa come voi, e vi sconsiglio di leggere solamente "presunzione" o "accanimento" nelle parole di chi non la pensa come voi. Ma ovviamente fate come volete. In fondo, siamo tutti fan e tutti amiamo gli U2; non smetterò certo di ascoltarli perché hanno fatto un paio di album di cui sono convinto... anzi continuerò ad ascoltare proprio quegli album finché ce la farò, sperando che riescano a rivelarmi qualcosa di più, ma nel caso di No Line on the Horizon mi sembra una cosa ardua. Tutto qui. Chiudo, per la vostra gioia. Grazie ancora, Leonardo