Non fa una piegaCosa vuol dire un disco che se ne frega del pubblico? 🤔
Comunque la frase su Tonorrow era corretta 😜
Ps. Per me All That You Can't Leave Behind è il peggiore fino al 2000 ma il migliore dal 2000 in poi comunque.
U2PLACE is Bigger Than Anything in its way
Una Valigia Che E' Difficile Lasciarsi Alle Spalle... All That You Can't Leave Behind Compie 15 Anni
#901
Inviato 22 September 2023 - 05:39 PM
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#902
Inviato 22 September 2023 - 05:55 PM
Cosa vuol dire un disco che se ne frega del pubblico? 🤔
Comunque la frase su Tonorrow era corretta 😜
Ps. Per me All That You Can't Leave Behind è il peggiore fino al 2000 ma il migliore dal 2000 in poi comunque.
Il virgolettato che ho ripreso dall'articolo credo significhi (io l'ho interpretato così) semplicemente che secondo il giornalista di RS POP era un disco che non puntava a raccogliere consensi su larga scala, a livello di vendite.
Tomorrow pezzo che adoro, tra i miei preferiti.. però ciò non toglie che BD sia comunque una bella canzone.
#903
Inviato 22 September 2023 - 06:19 PM
Se Phil Collins ha avuto il virus degli U2, ovvero buttarsi sulla critica sociale, gli U2 hanno avuto il morbo dei Genesis, cioè diventare adult contemporary senza neanche accorgersene. La mutazione avviene con questo disco, che segue l’album in cui gli U2 coraggiosi finiscono di esistere. Parliamo di Pop, che nei suoi eccessi, nei suoi difetti e nelle sue stravaganze mette il mito del gruppo alla berlina e rimane il testamento dei veri U2, quelli che se ne fottono del pubblico. La flessione commerciale li porta a più miti consigli. All That You Can’t Leave Behind accoppia alla produzione Brian Eno e Daniel Lanois per ricreare gli U2 che furono, quelli rock ma intellettuali, quelli che non sbracano, quelli che hanno sempre cose intelligenti da dire e una roba grottesca come Discothèque non l’avrebbero mai resa pubblica. E allora ecco Beautiful Day e The Edge che torna a suonare la chitarra con il set up del 1983 nonostante i compagni non siano d’accordo. Vendono oltre 12 milioni di copie e ottengono sette Grammy dando alla gente quello che si aspetta dagli U2: un disco – a prescindere dalla qualità delle canzoni in sé – scritto a tavolino per non alienarsi la fanbase già ampiamente irritata dal famigerato trittico Achtung Baby/Zooropa/Pop, e capace di aprire la fase “conservatrice” degli U2 che dura ancora oggi. Ci chiediamo che cosa sarebbe successo se il portatile smarrito da Bono contenente i testi ancora inediti fosse stato riportato al legittimo proprietario: probabilmente le cose sarebbero andate diversamente e gli U2 avrebbero definitivamente “lasciato dietro tutto quello che non potevano”, cioè il loro status, il loro brand, la loro reputazione.
daccordo su tutto, non avrei potuto scriverlo meglio ![]()
#904
Inviato 22 September 2023 - 06:22 PM
Ps. Per me All That You Can't Leave Behind è il peggiore fino al 2000 ma il migliore dal 2000 in poi comunque.
Al netto di parecchi pezzi deboli in entrambi i dischi, io trovo No Line più riuscito. Ma proprio a livello di coraggio compositivo, suoni, attitudine, che mi ricordarono all'epoca gli U2 pre 2000 (quindi pre-valigia).
Pero un inno come BD, No line non ce l'ha. Ma come intenzioni e risultato finale (di disco intendo) lo apprezzo molto di più.
Messaggio modificato da Johnny Swallow il 22 September 2023 - 06:22 PM
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#905
Inviato 22 September 2023 - 06:24 PM
Per me, fan dal 1993, e cresciuto a pane e ZOOTV, la valigia rappresentò un tradimento pazzesco ... avevo 17 anni e in quegli anni si vive di assoluti.
Forse quello che hanno provato i fan degli '80 con Achtung baby? può essere...
Anche adesso che sono più "saggio" (più vecchio insomma
) non riesco a farmi piacere la valigia, se non qualche singolo pezzo indiscutibile. Proprio non mi é andata giu quella volta....
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#906
Inviato 22 September 2023 - 06:31 PM
L album e’ pieno di grandi canzoni, può legittimamente non piacere a chi li preferiva con un altro sound o genere, ma questa fu la vera svolta pop degli u2, fatta in modo ispirato e di mestiere al tempo stesso.
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#907
Inviato 22 September 2023 - 06:35 PM
secondo il giornalista di RS POP era un disco che non puntava a raccogliere consensi su larga scala, a livello di vendite.
E anche questo asserto è frutto della fervida fantasia dell'estensore dell'articolo.
Pop puntava, eccome!, a coagulare consensi massicci, tant'è che fruì di una prima tornata a livello di distribuzione copie pari a quella dei suoi immediati predecessori (5 milioni). Il problema è che il battesimo del tour avvenne a nemmeno due mesi dalla pubblicazione dell'album (il secondo singolo, Staring at the Sun, era appena uscito): le critiche fragorose mosse negli Stati Uniti all'indirizzo del PopMart, sin dal principio, si ripercossero subito sul rendimento del disco (è sufficiente comparare le posizioni in classifica delle prime otto settimane con quelle delle settimane immediatamente successive), decretandone l'epilogo "commerciale".
Messaggio modificato da Illusion il 22 September 2023 - 06:41 PM
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#908
Inviato 22 September 2023 - 06:55 PM
vox93, on 22 Sept 2023 - 5:54 PM, said:
non alienarsi la fanbase già ampiamente irritata dal famigerato trittico Achtung Baby/Zooropa/Pop
eh già, la fanbase irritatissima per AB, proprio proteste in piazza coi forconi...
capisco lo sconcerto iniziale, ma, insomma, anche i fan più duri e puri, quelli che "gli u2 finiscono con war", di AB riconoscono la grandezza assoluta, o comunque l'hanno riconosciuta col tempo
All That You Can't Leave Behind è stato un disco di grande successo non (solo) perché più rassicurante ma anche e soprattutto perché è un ottimo disco, certo di mestiere (non quanto la bomba) ma comunque particolarmente ispirato, con tanti pezzi riusciti
basta leggere i testi di POP - i migliori e più profondi mai scritti da bono, per quanto mi riguarda, ma davvero cupi, che descrivono un mondo senza speranza o vie d'uscita, che mettono in discussione umanità-se stessi-Dio - per capire che la valigia era un disco di cui, prima che i fan, erano gli u2 ad aver bisogno (si legga la bio di bono per averne la prova)
Messaggio modificato da alessandro.vox il 22 September 2023 - 06:57 PM
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#909
Inviato 22 September 2023 - 07:09 PM
interessante!! Davvero le critiche e recensioni hanno così influito sulle vendite? Io penso che PoP non è mai stato troppo orecchiabile...di fatto aveva difetti che a me piacciono tutt'ora, con il senno di poi evidente che non era a fuoco! troppo finito e sfiniti! troppo incasinato... sentire i NS che si spingevano un po' oltre però al giorno d'oggi mi fanno quasi tenerezza...No Line effettivamente ci assomiglia per una certa poca immediatezza ma sfocati, nascosti da un po' di potenza! Album per pochi per pochissimi...perle da riscoprire! infatti di sicuro ci metteranno mano aspettando il 2027😉E anche questo asserto è frutto della fervida fantasia dell'estensore dell'articolo.
Pop puntava, eccome!, a coagulare consensi massicci, tant'è che fruì di una prima tornata a livello di distribuzione copie pari a quella dei suoi immediati predecessori (5 milioni). Il problema è che il battesimo del tour avvenne a nemmeno due mesi dalla pubblicazione dell'album (il secondo singolo, Staring at the Sun, era appena uscito): le critiche fragorose mosse negli Stati Uniti all'indirizzo del PopMart, sin dal principio, si ripercossero subito sul rendimento del disco (è sufficiente comparare le posizioni in classifica delle prime otto settimane con quelle delle settimane immediatamente successive), decretandone l'epilogo "commerciale".
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#910
Inviato 22 September 2023 - 07:10 PM
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#911
Inviato 22 September 2023 - 07:45 PM
A scanso di equivoci, il testo che ho riportato non l'ho scritto io, ma è quello all'interno dell'articolo che ho linkato.
certo certo, avevo letto l'articolo.. ma ho quotato te ![]()
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#912
Inviato 22 September 2023 - 08:13 PM
Io però qua non ce la faccio a tacere, e anche se quello che penso degli U2 post-2000 lo sanno anche i sassi provo ad argomentare meglio...
Ma perchè una cosa che suona "pop" e sembra "facile" deve per forza essere brutta e scontata? Ma non vale solo per gli U2 questa cosa eh, anche i Coldplay per esempio hanno sofferto spesso delle stesse accuse. Poi è chiaro che all'autore dell'articolo gli irlandesi non piacciono granchè visto che li tira in mezzo un po' sempre con accezione negativa.
Però... va bene tutto, ma cose tipo Beautiful Day, Stuck, Walk On a livello di scrittura, melodia e suoni sono dei capolavori (giusto su alcuni passaggi dei testi si può dire che c'è un po' troppa retorica, ma parliamo di inezie), e a mio parere non sfigurano affatto se confrontati con quello che è venuto prima, neanche con il meglio della produzione degli U2. Ma avete presente i suoni che usa Edge in Beautiful Day? Sono un'enciclopedia del sound udduico e non c'è niente di "innovativo", ma perchè questo dovrebbe sminuire il pezzo?
Il discorso lo allargo anche ad un altro dei dischi citati nell'articolo, cioè Be Here Now degli Oasis: sì, i pezzi sono lunghi; sì, prima che lo rimasterizzassero suonava davvero troppo compresso, ma quello sarebbe un brutto disco? Con dentro All Around The World, Be Here Now, Stand By Me, Don't Go Away? Mah, sono abbastanza perplesso...
- FedeU2 and alessandro.vox like this
#913
Inviato 22 September 2023 - 08:38 PM
La delusione (mia) all'uscita del disco indubbiamente ci fu, però è un disco che ho rivalutato, e tutt'ora lo considero per distacco il migliore degli "U2000" (poi che si possa considerare peggiore rispetto alla maggioranza dei dischi precedenti della band è un altro discorso ) . Che il giornalista dica che con "Pop" non puntavano ad un successo commerciale, con un disco supportato da un tour come il Popmart, si commenta da solo (neanche avessero scelto di fare un tour in piccoli club ) .
#914
Inviato 22 September 2023 - 08:40 PM
E’ un articolo scritto da chi li conosce superficialmente, gli u2 hanno sempre voluto essere di successo e hanno sempre voluto essere “ commerciali”.
L album e’ pieno di grandi canzoni, può legittimamente non piacere a chi li preferiva con un altro sound o genere, ma questa fu la vera svolta pop degli u2, fatta in modo ispirato e di mestiere al tempo stesso.
Questo non è vero. Demented Burrocacao, ossia Stefano Di Trapani, è un grandissimo conoscitore degli U2 e della loro storia.
E' semplicemente molto, moltissimo critico sulla loro parabola post 2000.
Questo articolo su Zooropa dell'anno scorso è in assoluto uno dei migliori in circolazione:
https://www.rollings...o-bene/763801/
E questo articolo di qualche anno fa racconta l'iperbolismo dei loro anni Novanta in modo stupendo:
https://www.vice.com...cari-vecchi-u2
Si può non essere d'accordo con la sua visione di ciò che la band è oggi ma nel raccontare gli U2 è un fuoriclasse come pochi in Italia.
- @li and Federico89 like this
#915
Inviato 22 September 2023 - 08:46 PM
Ps. Per me All That You Can't Leave Behind è il peggiore fino al 2000 ma il migliore dal 2000 in poi comunque.
D'accordissimo.
A oggi rimane un ottimo disco, ancora di piu' se paragonato a tutti i successivi. No Line incluso.
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