Ragazzi, quale parte in causa rispondo volentieri a questo dibattito perché mi fa piacere replicare alle persone che sono intervenute.
Il mio pensiero su "War" l'ho sempre scritto anche qui in tempi ahimé ormai remoti, ed è il medesimo. Non è revisionismo, ho sempre creduto che sia un album fondamentale, con alcuni difetti però, che anche la band ha sottolineato. 7 secondo me alla fine è un ottimo voto, se a TUF si dà 8/8,5 e a TJT e AB 9,5/10.
Senza dimenticare i grandi capolavori di altre band che sono usciti in quegli anni. Cioè il 1983 è l'anno di "Script Of The Bridge" dei Chameleons, tanto per dire. In quel pediodo uscivano le migliori prove di Echo and the Bunnymen, Cure, Siouxie and the Banshees, Waterboys...
Poi come sempre, anche una recensione non è che sia Vangelo.
Tanto, tantissimo rispetto per te, Valerio, davvero! Una cosa che ti ho riconosciuto sin da quando eri un "semplice" placer di questo forum. Capisco che in quella recensione cerchi di "fare la tara" tra tutte le opere coeve, e che qualcuna è più "bilanciata" di altre, ma come ho già detto, un disco è anche qualcosa di più della somma delle sue parti, e nel caso di War, abbiamo un album che intanto presenta due inni pacifisti e generazionali (oltre al fatto di aver avuto successo in Inghilterra con un brano che gli "rinfaccia" la Bloody sunday del '72, pur prendendo le distanze dall'IRA), e una manciata di brani dal buono all'eccellente. Gli U2 all'epoca erano poco più che ventenni, con un'urgenza incredibile. War in tal senso raccoglie gli umori di un'epoca che stava andando verso il disimpegno, l'accettazione del consumismo, e glieli sbatte in faccia, con una rabbia incredibile. In tal senso dico che è un album iconico per il rock alternativo dell'epoca. Dire: "Eh ma c'erano i Cure, c'era Siouxsie", boh, per me è un esercizio un po' sterile, perché non vedo War, pur nella sua disomogeneità, inferiore alle opere citate, anzi!
E poi quella copertina! Già quella lo rende un'opera d'arte. Ricordo di aver visto in giro delle foto dell'epoca della sezione giovanile del PCI con l'immagine di quella copertine, a conferma che War era veramente qualcosa di generazionale. Per me almeno un punticino in più War lo meritava. 7 è un voto che certifica la bontà di un'opera, ma non la sua grandezza (infatti è un voto che io darei a dischi come October, Rattle and hum e Pop, non certo a War)
Con il rispetto e la stima di sempre, Valerio!
(Peccato che tu sia sparito da Facebook, mi piaceva chiacchierare ogni tanto con te 😉)