Nel caso in cui ci sia una disabilità è un conto, ma in quel caso l'accesso è giustamente privilegiato.
Il fatto è che trovo disarmante la resa di fronte al concetto che i soldi possano comprare tutto.
Chi compra Red zone e Vip package e cazzi e mazzi è tra i primi colpevoli della speculazione sulla passione dei fan da parte degli organizzatori.
tra disabilità e perfetta forma fisica ci sono parecchi step intermedi, fidati.
però comunque il tuo post mi dà spunto per un discorso che volevo sollevare.
perchè io forse sarò cinico, ma penso che il discorso del "non si specula su una passione" sia un po' grottesco, un revisionismo del discorso dell'autoriduzione in voga negli anni 70 in chiave, comunque, consumistica.
invece siamo semplicemente sotto la legge della domanda e dell'offerta. è evidente che, per un evento del genere, la domanda sia superiore all'offerta. e quindi il prezzo aumenta. carletto marx non ha vinto la sua battaglia da nessuna parte, quindi si debba accettare che vada così.
è un po' il segreto di pulcinella, che i fans non vogliono mai toccare, il fatto che un artista, per un concerto, pretenda milionate di euro o giù di lì.
l'organizzatore, per assicurare i cachet richiesti, il proprio guadagno e il pagamento delle spese, struttura le cose in un certo modo. e quel modo funziona, perchè i biglietti dei concerti sono finiti dopo 10 minuti, tutta la filiera si è assicurata il proprio guadagno, e sticavoli del secondary ticketing, che tutt'al più, come visto alle iene, assicura ulteriore guadagno a chi organizza, oltre che a bagarini piccoli e grandi.
l'unico modo per cambiare il sistema, semplicemente, è non far funzionare più questa logica. e non farla funzionare significa non comprare più biglietti per i concerti. perchè fin quando dopo 10 minuti dalla messa in vendita dei biglietti, il tutto sarà sold out, non ci sarà alcun motivo per cambiare il sistema. anzi, ci sarà lo stimolo per incrementarlo: una quindicina d'anni fa, per dire, le prevendite andavano grosso modo uguale, ma le varie zone vip non c'erano. come mai?
sono gli acquirenti delle red zone ad incentivare questo sistema, o sono stati quelli che lo hanno accettato a spingere a creare le red zone, e a far salire i prezzi dei biglietti a dismisura? c'è poco da avere dubbi, perchè si tratta di logica e di buonsenso.
concludo con mio caso personale e mia personale opinione: io ho smesso di andare ai concerti proprio per non accettare più questo sistema. ho fatto rinunce, in tal senso, perchè ero uno che, quando il fisico glielo permetteva, andava a concerti piccoli e grandi in continuazione, praticamente una delle mie poche passioni vere. ma ci ho dato un taglio, e sono andato a vedere soltanto i concerti per i quali trovassi, senza maggiorazioni di prezzo, i biglietti negli ultimissimi giorni. questa volta ho deciso di fare un'eccezione, per ragioni personali, per una promessa fatta a mia moglie e cose del genere.
personale opinione: ognuno fa quello che vuole. chi ha 500 euro che può spendere per un concerto, e gli va di farlo, beh che lo faccia. c'è chi 500 euro li spende in pochi giorni in cocaina, chi cambia una macchina all'anno e chi va con le escort per mezz'ora di piacere. ognuno fa ciò che vuole (e se lo fa in legalità meglio ancora). sono stupidi i contrasti tra polli di renzo: il sistema è così perchè così funziona. funziona benissimo per chi lo crea e per chi ne beneficia: artisti ed organizzatori. come in ogni altro campo dell'economia e della società, chi si arricchisce si arricchisce sempre di più, chi paga invece paga sempre di più. il modo più furbo per mantenere il sistema è creare le guerre tra poveri. cosa anche questa teorizzata secoli fa (dal divide et impera, direi), che funziona per la politica internazionale e intranazionale, figuriamoci per i 4 esauriti che vanno ai concerti ![]()


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