U2PLACE is Bigger Than Anything in its way
Giudizio Su No Line On The Horizon
#1246
Inviato 26 June 2009 - 06:13 PM
#1247
Inviato 26 June 2009 - 06:19 PM
heart, ma mica sto dicendo che è così...
infatti ti ho detto "anche se fosse come dici tu" ma per me nn lo è...gli u2 hanno ancora da dire...
poi ripeto..per i temi trattati nel disco è come per i gusti musicali.. è soggettiva...bono ha quasi scritto sempre dei grandi testi anke se ti devo dire che qlke pecca sugli ultimi due c'è...ma su questo album se chiudo gli occhi riesco a calarmi nelle tematiche ed era una cosa che nn mi accadeva da tanto.
lo so quello che hai detto e infatti ho risposto che ti rispetto. La mia obiezione era che troppo spesso per giustificare la bontà del disco si usa l'argomento "dopo 30 anni di carriera.... è stato già detto tutto... magari facessero tutti 'sti dischi a quell'età... ecc.". Questo è un argomento che oggettivamente non regge per le ragioni che ti ho spiegato nel post di prima.
#1248
Inviato 26 June 2009 - 06:35 PM
credo che tu sia un pò limitato nel giudicare e quindi ascoltare la musicaSi può anche parlare, in una canzone, di una esperienza indiretta, ma se lo si fa in modo esclusivamente descrittivo non trasmette niente.
ma non per altro...giusto perchè ci sono un numero enorme di artisti che fanno anche canzoni non personali o dove le esperienze dirette non c'entrano nulla e che spesso sono capolavori
due a caso...pink floyd e led zeppelin
#1249
Inviato 26 June 2009 - 06:49 PM
credo che tu sia un pò limitato nel giudicare e quindi ascoltare la musica
ma non per altro...giusto perchè ci sono un numero enorme di artisti che fanno anche canzoni non personali o dove le esperienze dirette non c'entrano nulla e che spesso sono capolavori
due a caso...pink floyd e led zeppelin
Arzorro, non capisco se lo fai apposta o se davvero non hai capito quello che intendevo. Io ho parlato di esperienze di ogni tipo (ergo anche non personali) ma anche di un particolare modo di filtrarle e rielaborarle. Proprio nel diverso modo di filtrare e rielaborare esperienze ed emozioni fra le più varie si distinguono diversi modi di fare musica. Certo, i pink floyd hanno scritto pezzi dove non parlavano per esperienza diretta, ma di qualunque cosa parlavano era filtrata, mediata da un modo di vederla, di pensarla e di raccontarla. Quel filtro è molto personale e distintivo di un artista, e ha reso grandi i pink floyd.
Nel caso degli U2, nella loro carriera hanno usato diversi filtri per raccontare quello che vivevano o quello che vedevano vissuto da altri, ma sempre in modo ineccepibile. A partire da alcuni pezzi di All That You Can't Leave Behind, passando per molti altri di HTAAB, fino a No Line On The Horizon, quei filtri si sono sempre più trasformati in tecnica esecutiva e il risultato è stato, a mio modo di vedere, un appiattimento su un tipo di musica più tecnica e descrittiva, ma meno evocativa.
Ma l'arte, quando è troppo descrittiva, fallisce, perché essa non può trattare il reale così com'è; deve elaborarlo, altrimenti è mero giornalismo o semplice esercizio tecnico. La potenza evocativa degli U2 in quest'ultimo disco è, secondo me, pesantemente ridotta rispetto al passato mentre è esponenzialmente cresciuta (forse anche a causa della partecipazione diretta nella scrittura di Eno e Lanois) l'attenzione tecnica. Ora credo di esser stato più chiaro, magari meno condivisibile da te, ma più chiaro.
#1250
Inviato 26 June 2009 - 07:15 PM
Si può fare arte, e grande musica, anche un giorno prima di morire, come dimostra quel grande che era Jhonny Cash con quel capolavoro che è Hurt.
In teoria... trovare chi ci è riuscito specialmente in musica è molto duro... l'ispirazione alla fine viene sempre meno.
Passerò per pignolo, ma Hurt è di Reznor, quella di Cash è una buona cover.
Messaggio modificato da MrMacPhisto il 26 June 2009 - 07:16 PM
#1251
Inviato 26 June 2009 - 11:45 PM
ma secondo me questo è quello che più o meno è successo coi 2 album precedenti No Line.
Ora per me e moltissimi altri hanno imboccato di nuovo la strada giusta e poi anche i migliori album uduici hanno il loro pezzo più leggero (Trip through you wires non mi sembra meglio di Crazy francamente) , magari anche 2 o 3 , ma non sono certo 2 o 3 canzoni "minori" a poter intaccare un giudizio positivo complessivo su un disco.Certamente per chi ha da un giudizio positivo , io ad esempio. Per te che dai un giudizio negativo Crazy e simili sono aggravanti.
Al contrario un album per me brutto nel complesso come All That You Can't Leave Behind non può essere riscattato dall'unica grande canzone che contiene e cioè Kite (sempre secondo me.)
Per il discorso sulla "sincerità" , l'analisi di Winter è interessante, ciò non toglie che anche le altre canzoni per me lo siano.
Scusami tanto ma non condivido affatto il tuo giudizio tra Trip through your wires e Crazy tonight...
#1252
Inviato 26 June 2009 - 11:54 PM
wave anch'io rispetto la tua opinione seppur non la condivido. Non posso accettare, invece, il discorso di giustificazione "dopo 30 anni di carriera... è stato già tutto detto" e via dicendo. Anche alla fine degli anni '80' sembrava che tutto fosse stato detto e gli U2 si reinventarono rivoluzionando il loro linguaggio musicale, andando in forte controtendenza poiché si avviarono verso il pop e la disco a partire dagli anni '90 quando nel mondo del rock, a cui gli U2 dovrebbero appartenere, c'era la rivoluzione del grunge.
E' come leggere la Commedia di Dante e, rimanendo delusi personalmente dal Paradiso, dire: "vabbé aveva già scritto Inferno e Purgatorio ad alti livelli, era normale che il Paradiso gli venisse un po' peggio rispetto agli altri"! è un non-sense. L'arte, indipendemente dalle forme (pittura, musica, letteratura) e dalle epoche in cui è prodotto, se è ispirata e motivata (anche da esigenze di poetica; basti pensare alle tante evoluzioni di genere di un David Bowie, per esempio, anche quando a livello di contenuti non aveva molto da dire), è grande.
Non sto paragonando gli U2 a Dante, sto dicendo che fare arte non è come giocare a pallone che a 36 anni si corre di meno, si ha meno fiato, non ci se la fa più e si molla, finisce la carriera. Si può fare arte, e grande musica, anche un giorno prima di morire, come dimostra quel grande che era Jhonny Cash con quel capolavoro che è Hurt.
Amico mio, di rivoluzioni gli U2 ne hanno fatte parecchie, da quella rarefatta e alchimistica di The unforgettable fire, a quella elettronica di Achtung baby, cambiando universo e immagine, e non è facile essere innovativi e originali. Gli anni passano per tutti e il mordente si allenta col tempo. In No line on the horizon è vero non ci sono capolavori, e nel complesso il disco risulta un'opera minore degli U2, ossia l'opera che ribadisce quanto era stato fatto prima. Ma No line on the horizon evita anche quel rock sgangherato (oddio Get on your Get On Your Boots (la peggior canzone degli U2)...) dei precedenti due dischi, da dentiera tra le gengive, e ripropone in prima linea i sentimenti, le sensazioni, l'anima della band, di una band che ha lavorato molto, esplorato tanto, catturato fanstami e ossessioni, donato speranze... E se vedi tanti loro illustri colleghi, penso ai Depeche Mode, ai R.E.M., a Bruce Springsteen... se la passano un pò tutti così, ed è una realtà da accettare. Solo che un conto è ascoltarsi un disco paraculo e finto come How to dismantle an atomic bomb o All that you can't leave behind, dove smisero di rischiare per rifare cassa e pubblico, messo a dura prova con Pop e il PopMart, un altro è ascoltare un disco con belle canzoni, che spaziano tra pop intelligente e scintillante (Magnificent), coralità struggente (Unknown caller), afflato soul (Moment of surrender), traditional che rimembrano Springhill mining disaster (White as snow), e tocchi magici (Cedars of Lebanon). La title track indica un registro totalmente diverso da Vertigo, e la parte centrale, seppur sia mediocre, nel complesso regge bene. E Fez seppur rischi poco, nello stesso tempo si riaddentra in scenari interessanti. Per me un disco così vale un tanto di cappello ed è da applausi. Se solo cambiassero quel loro look così fasullo sarei doppiamente felice.
Poi ovvio che il rispetto per la tua visione delle cose è più che garantito.
#1253
Inviato 27 June 2009 - 07:57 AM
Un brano come Sometimes you can't make it on your own, con un testo tutto sommato banale, è toccante perché è sincero: è evidente (e si sente) che è realmente scaturito dal fatto che camminando per strada Bono si sia messo a piangere all'improvviso avvertendo il vuoto lasciato dalla morte del padre. Capita anche a me di avere un magone improvviso e rendermi conto di schianto che mi manca qualcuno o qualcosa. Quel pezzo (dalla Bomba!) descrive questo e lo fa in modo sincero, e ciò è apprezzabile a prescindere dalla stereotipicità delle immagini che usa per farlo. In No Line On The Horizon non c'è niente di tutto questo, e ciò è deprecabile in un album degli U2.
wave, sul piano tecnico posso anche essere d'accordo con te, ma la tecnica non è in discussione. E d'altra parte in un disco dove come coautori di molti pezzi compaiono anche due grandi come Lanois e Eno come si fa a non fare un disco tecnicamente ineccepibile?!
Mi sento di quotare heart. Da quando No Line è uscito me lo gusto, me lo sento, me lo "vivo" da vero fan degli U2, ma ancora non sono riuscito a dargli una collocazione come credo di avere dato a tutti gli altri album; su Sometimes sono totalmente d'accordo e da quell'album (anche se salvo davvero poco) si sentiva una certa vocazione o una certa spinta verso qualcosa, mentre in questo heart sostiene manchi quel qualcosa, quell'istinto del cantante, dell'artista, quel macchiare la tela come solo lui sa fare. Tecnicamente lo ritiene un gran disco, ottimo forse, come da tempo non lo si sentiva, ma il fatto dell'eccessivo tecnicismo, dell'assomigliare troppo a se stessi, dell'esasperata ricerca d'innovazione, della disperata voglia di un nuovo lavoro poco ispirato e poco "onesto" rendono questo album (secondo heart) sterile. Correggimi se ho travisato il tuo pensiero.
Quando ascoltai la Bomba mi chiesi se qualcuna di quelle canzoni mi avrebbero fatto innamorare degli u2 se fossi stato un neofita, così come era successo anni prima per i due grandi pezzi che mi hanno avvicinato a loro (New Year's e Beautiful Day); ora mi sto chiedendo la stessa cosa con No Line e non riesco a trovare una risposta.
Detto questo ascolto quasi ogni giorno l'album, schippando una volta una, una volta l'altra canzone. Ma la collocazione all'interno di me non l'ho ancora trovata, potrei raggiungere la visione di arzorro o avvicinarmi a quella di heart, ma per ora sono ancora nel limbo.
Messaggio modificato da prezio il 27 June 2009 - 08:01 AM
#1254
Inviato 27 June 2009 - 08:44 AM
di questi fantastici ragazzi che hanno ancora lo sguardo da bambini (dovevate vedere edge quando stringeva le mani ieri sera) o quando bono giocava con un bambino spagnolo). Vedrete che la penserete come me (almeno spero, perchè se lo merita)quando uscirete da un loro concerto e i nuovi pezzi diventeranno mitici, almeno alcuni, che ricorderemo come gemme nel loro immenso repertorio. Credo che nessun gruppo al mondo possa avere una simile scaletta. Ciò li rende i numeri uno
#1255
Inviato 27 June 2009 - 09:21 AM
Amico mio, di rivoluzioni gli U2 ne hanno fatte parecchie, da quella rarefatta e alchimistica di The unforgettable fire, a quella elettronica di Achtung baby, cambiando universo e immagine, e non è facile essere innovativi e originali. Gli anni passano per tutti e il mordente si allenta col tempo. In No line on the horizon è vero non ci sono capolavori, e nel complesso il disco risulta un'opera minore degli U2, ossia l'opera che ribadisce quanto era stato fatto prima. Ma No line on the horizon evita anche quel rock sgangherato (oddio Get on your Get On Your Boots (la peggior canzone degli U2)...) dei precedenti due dischi, da dentiera tra le gengive, e ripropone in prima linea i sentimenti, le sensazioni, l'anima della band, di una band che ha lavorato molto, esplorato tanto, catturato fanstami e ossessioni, donato speranze... E se vedi tanti loro illustri colleghi, penso ai Depeche Mode, ai R.E.M., a Bruce Springsteen... se la passano un pò tutti così, ed è una realtà da accettare. Solo che un conto è ascoltarsi un disco paraculo e finto come How to dismantle an atomic bomb o All that you can't leave behind, dove smisero di rischiare per rifare cassa e pubblico, messo a dura prova con Pop e il PopMart, un altro è ascoltare un disco con belle canzoni, che spaziano tra pop intelligente e scintillante (Magnificent), coralità struggente (Unknown caller), afflato soul (Moment of surrender), traditional che rimembrano Springhill mining disaster (White as snow), e tocchi magici (Cedars of Lebanon). La title track indica un registro totalmente diverso da Vertigo, e la parte centrale, seppur sia mediocre, nel complesso regge bene. E Fez seppur rischi poco, nello stesso tempo si riaddentra in scenari interessanti. Per me un disco così vale un tanto di cappello ed è da applausi. Se solo cambiassero quel loro look così fasullo sarei doppiamente felice.
Poi ovvio che il rispetto per la tua visione delle cose è più che garantito.
Io penso, invece, che quel "rock sgangherato" dei due dischi precedenti "da dentiera tra le gengive", con No Line On The Horizon sia semplicemente diventato più ben fatto ma, in sostanza, togliendo i fronzoli tecnici resti un "rock sgangherato" cioè, per me, poco comunicativo. Poi, i R.E.M. io non li ho mai considerati un gran gruppo, sono sempre rimasti uguali a sé stessi. Bruce è un tipo che ha sempre cercato di assecondare le cose in cui crede, e ora con Obama crede nel cambiamento e lo racconta con una speranza e positività smodata. I Depeche Mode hanno fatto un gran disco, con un gran singolo e un ottimo video (altro che quella cagata di video di Magnificent!). Su ogni singolo pezzo ho già detto in post precedenti quello che penso. Per quanto riguarda All That You Can't Leave Behind, ti invito a leggere il mio post a questo link http://www.u2place.o...o...5357&st=760 perché in quell'album c'è uno stato di necessità che nella bomba e in No Line On The Horizon non si riscontra.
Prezio, hai colto gran parte del mio pensiero e dei miei dubbi.
#1256
Inviato 27 June 2009 - 09:42 AM
Io penso, invece, che quel "rock sgangherato" dei due dischi precedenti "da dentiera tra le gengive", con No Line On The Horizon sia semplicemente diventato più ben fatto ma, in sostanza, togliendo i fronzoli tecnici resti un "rock sgangherato" cioè, per me, poco comunicativo. Poi, i R.E.M. io non li ho mai considerati un gran gruppo, sono sempre rimasti uguali a sé stessi. Bruce è un tipo che ha sempre cercato di assecondare le cose in cui crede, e ora con Obama crede nel cambiamento e lo racconta con una speranza e positività smodata. I Depeche Mode hanno fatto un gran disco, con un gran singolo e un ottimo video (altro che quella cagata di video di Magnificent!). Su ogni singolo pezzo ho già detto in post precedenti quello che penso. Per quanto riguarda All That You Can't Leave Behind, ti invito a leggere il mio post a questo link http://www.u2place.o...o...5357&st=760 perché in quell'album c'è uno stato di necessità che nella bomba e in No Line On The Horizon non si riscontra.
Prezio, hai colto gran parte del mio pensiero e dei miei dubbi.
Le opinioni sono tali e vanno rispettate, per carità!
#1257
Inviato 27 June 2009 - 11:16 AM
I Per quanto riguarda All That You Can't Leave Behind, in quell'album c'è uno stato di necessità
si cè la necessità di far un disco pop del cazzo,superficiale..e soprattutto accessibile a tutti...e anke lì le liriche sono sopraffine come wild honey,elevation wow...ragazzi che album.
è vero che c'era la necessità di comunicarci che si stavano scavando la fossa da soli.
alla fine sto disco ha un suo perchè...so 10 anni che è uscito e ringrazio il signore che sia passato tutto sto tempo..lo vedo sempre come un passo falso...
#1258
Inviato 27 June 2009 - 11:17 AM
Ammetto di non avere letto proprio tutto tutto tutto..anche perché dovrei studiare...ma provo lo stesso a dire la mia.
Come si sarà capito, sto dalla parte di Heartbloom...mi sembra che la nostra visione della situazione sia abbastanza concorde.
Premetto una cosa ovvia, ma che è bene ricordare: tutto quanto si dice - a maggior ragione se si sta parlando di musica e arte in genere - è opinione personale, se a qualcuno piace quest'album, piacciono le melodie, se i testi gli sembrano colpire parti importanti di se stesso, ecc... buon per lui!
L'importante, a mio avviso, è che questa persona lo dica e lo pensi in maniera sincera, convinta, e non solo perché si sta parlando di u2 e si ha in mano il nuovo album e magari il biglietto per il concerto. Poi, evidentemente, è pure lecito cambiare idea e io sarei ben felice di riuscire a farlo.
Detto questo, passiamo alla mia opinione.
Si è parlato abbastanza, negli ultimi interventi, di confronto All That You Can't Leave Behind-How To Dismantle An Atomic Bomb e No Line On The Horizon.
Partiamo da quel che mi sta più a cuore (ormai lo avrete capito): i testi.
Io, nelle canzoni degli U2, cerco un messaggio. Questo è quello che voglio trovare. Un qualcosa che ti faccia pensare, che ti faccia dire sì, è proprio così. oppure anche no, non sono d'accordo....un qualcosa che dia un di più alla canzone che la semplice melodia...dopotutto la canzone è parole in musica, le parole avranno pure un loro peso!
I testi di All That You Can't Leave Behind a me piacciono! A volte più, a volte meno...ma ogni canzone di quell'album ha una sua identità, un suo specifico colore, un suo particolare peso che la rende unica...forse scarterei Elevation, Wild Honey, e forse anche Grace non mi entusiasma, ma le altre sono potenti..Kite (la mia preferita), Walk On, In a Little While...sono canzoni piene, le parole sono vive e si abbracciano alla musica.
In How To Dismantle An Atomic Bomb ci sono ancora canzoni capaci di questo: Miracle Drug, Sometimes (che pure non amo molto, perché non mi paice del tutto la musica, e perché mi vengono sempre in mente le terribili stonature sulla parte bassa nelle versioni live), Yaweh, Man and a Woman...in effetti credo che tutto sommato How To Dismantle An Atomic Bomb non sia completamente da buttare via.
Tanto più che ora è diventata la pecora nera della discografia, ma ricordo che quando uscì non era affatto così "odiato" come adesso, anzi molti lo reputavano un buon album, un "sollevarsi" dal pessimo All That You Can't Leave Behind
No Line On The Horizon farà forse la stessa fine? Secondo me assolutamente sì!
Io credo che l'ultimo album sia di gran lunga inferiore a All That You Can't Leave Behind e parecchio peggiore anche di How To Dismantle An Atomic Bomb.
I motivi, senza stare a parlare troppo sono semplici:
- i testi non mi dicono nulla di nulla, li trovo vuoti, annacquati, forzati, finti, troppo poco chiari per voler dire davvero qualcosa
- in tutte le canzoni (tranne forse la tracklist) c'è almeno un punto in cui anche la melodia sembra crollare, non c'è spinta, non c'è apertura, è tutto troppo calcolato, plastificato (ricordo che questo aggettivo era molto usato per All That You Can't Leave Behind)
Con questa critica pesante, ovviamente non voglio dire che gli U2 siano dei falliti, o finiti o cos'altro...anche i Beatles hanno fatto canzoni che reputo inascoltabili, ma per me sono comunque inarrivabili e degli autentici geni....credo solo che questo album gli sia riuscito male, che non avevano molto da dire ma l'hanno voluto dire lo stesso e l'hanno detto male
#1259
Inviato 27 June 2009 - 11:27 AM
tu reputi All That You Can't Leave Behind un bel disco piento di tematiche dove gli u2 ti comunicano ancora qualkosa?
boh..forse sarò io che nn ho recepito queste cose...
la bomba è già un passo avanti ad All That You Can't Leave Behind lo vedo un po più ispirato sia dal punto di vista musicale che dei testi..anke se con l'avvicendarsi di vari produttori un paio di pezzi perdono del loro mordente,ma tutto sommato lo reputo un buon disco nn al livello degli album alla U2.
vedi,alla fine gira e rigira sono pareri soggettivi e oltre che controbattere nn si può visto che nn si arriverà mai ad un punto d'incontro.
#1260
Inviato 27 June 2009 - 11:36 AM
rispetto la tua opinione..e cmq si può continuare a parlare all'infinito perkè qui si sta parlando di sensazioni o opinioni soggettive...quindi...
tu reputi All That You Can't Leave Behind un bel disco piento di tematiche dove gli u2 ti comunicano ancora qualkosa?
boh..forse sarò io che nn ho recepito queste cose...
la bomba è già un passo avanti ad All That You Can't Leave Behind lo vedo un po più ispirato sia dal punto di vista musicale che dei testi..anke se con l'avvicendarsi di vari produttori un paio di pezzi perdono del loro mordente,ma tutto sommato lo reputo un buon disco nn al livello degli album alla U2.
vedi,alla fine gira e rigira sono pareri soggettivi e oltre che controbattere nn si può visto che nn si arriverà mai ad un punto d'incontro.
Infatti non bisogna arrivare ad un punto di incontro. Bisogna confrontare gli argomenti e vedere di "integrare" un giudizio. Io e Deltasun spieghiamo dettagliatamente (io fin troppo) quello che non amiamo di quest'ultimo album e quello che salviamo dei precedenti due. Molti (eccetto Meginthesound e qualcun altro) invece, che amano No Line On The Horizon dicono semplicemente "mi piace, è un'opinione soggettiva" senza spiegare perché. Limitarsi a dire "mi piace" o "non mi piace" e "questo è quello che penso, personalmente" non produce dialogo, ma immette nei topic tanti piccoli monologhi di tante piccole opinioni e basta, e così svilisce l'essenza del forum. Il dialogo sugli argomenti, e non sulle opinioni, può lasciare le cose invariate (io non voglio convincere nessuno) e addirittura può rafforzare le opinioni di partenza, ma almeno ha prodotto uno scambio di idee e di esperienze che è quello che un forum è, non solo un semplice muro su cui appendere i propri slogan di pensiero.
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