ma scherziamo?
questi paragoni inopportuni e impropri tra un album intero e una singola canzone proprio non li reggo
Infatti non è un paragone. E' un giudizio di valore assolutamente soggettivo. Disappearing Act è un pezzo del suo tempo ma che anticipa un pochino il futuro (come, del resto, fa tutto Unforgettable Fire) ed è facile risentire nella sua chitarra d'apertura o nelle movenze del basso delle precise e chiare anticipazioni di pezzi come still haven't found e one tree hill (solo per fare degli esempi). E' un pezzo ben costruito e trascinante, denso e travolgente (come la gran parte dei pezzi degli U2) e che in più ha la capacità di disegnare il percorso futuro degli U2. In Disappearing Act si respira l'animo di Unforgettable Fire e allo stesso tempo c'è una spinta verso Joshua Tree non indifferente. Ad oggi, Disappearing Act, pur sentendosi perfettamente che è un brano dei pieni anni '80, riesce a trasmettere una certa fascinazione sia sul piano emotivo che sul piano del suono.
Mentre Disappearing Act è, dunque, intrisa del suo tempo ma si spinge al futuro e regge bene il confronto col tempo, No Line On The Horizon appare intriso del suo tempo ma guardante al passato. Un disco che sintetizza tutta la precedente produzione U2, dal pop al rock, dall'alternativo/elettronico allo spiritual, dalla ballata al pezzo a sfondo religioso (Unknown Caller) senza aggiungere niente se non una buona tecnica esecutiva. Dal punto di vista del suono No Line On The Horizon è molto fermo al presente e troppo teso a racchiudere in sé il passato. Io credo che in No Line On The Horizon non ci sia nessuna spinta al futuro né all'interno della discografia u2ica né nei confronti del mercato discografico attuale. Anzi, per me probabilmente rimarranno musicalmente più influenti pezzi dei due album precedenti che non No Line On The Horizon. Questa è ovviamente una mia opinione.